<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7011479777816140920</id><updated>2012-02-16T11:11:15.277-08:00</updated><title type='text'>ECCIDIO di MELISSA - FRAGALA' -</title><subtitle type='html'>Questo Blog nasce per dare un modesto contributo alla memoria di uno dei momenti più bui della storia del crotonese.
La strage di Melissa o Fragalà, quell'evento mistificato, che volle un martire del MSI ed una lotta dai caratteri contadino-religiosi in una lotta comunista, tricolori in bandiere rosse.
Perchè ci sia giustizia bisogna innanzi tutto revisionare la memoria e riconsegnare i tragici fatti alla storia con la sua dimensione reale, non quella falsa voluta dal PCI.

STRAGE DI MELISSA</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://eccidiodimelissa.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7011479777816140920/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eccidiodimelissa.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>forza nuova crotone</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>1</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7011479777816140920.post-7133473542142131297</id><published>2009-01-12T04:06:00.001-08:00</published><updated>2011-11-15T03:15:36.071-08:00</updated><title type='text'>PRESENTAZIONE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-size:130%;" &gt;Questo Blog nasce per dare un modesto contributo alla memoria di uno dei momenti più bui della storia del crotonese. L'eccidio di Melissa o Fragalà, quell'evento mistificato, che volle un martire del Movimento Sociale Italiano ed una lotta dai caratteri contadino-religiosi in una lotta comunista, tricolori in bandiere rosse. Perchè ci sia giustizia bisogna innanzi tutto revisionare la memoria e riconsegnare i tragici fatti alla storia con la sua dimensione reale, non que&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-size:130%;" &gt;lla falsa voluta dal PartitComunista Italiano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:130%;" &gt;ECCIDIO DI MELISSA LA STORIA MISTIFICATA... &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:130%;" &gt;NIGRO PRIMO CADUTO DELLA DESTRA ITALIANA. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304515266600240290" style="float: left; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 258px; height: 216px;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Bz-LWkOXQco/SZ1sh8tYBKI/AAAAAAAABI0/lJAgvyqcfIM/s320/clip_image002.jpg" border="0" /&gt; Il 29 ottobre del 1949 i contadini di Melissa in provincia di Crotone, guidati dal locale fondatore della sezione del Movimento Sociale Italiano e reduce della seconda guerra mondiale, Francesco Nigro (Melissa 1920-1949), con a seguito i propri familiari e gli attrezzi di lavoro, occuparono pacificamente delle terre incolte in contrada Fragalà. La polizia chiamata dal nobile Berlingeri proprietario del fondo occupato, dopo vari tentativi di far sgomberare i terreni occupati, passarono alle maniere forti, lanciando lacrimogeni e sparando colpi ad altezza uomo, rimasero uccisi tre contadini di cui lo stesso Francesco Nigro, Giovanni Zito, Angelina Mauro colpiti alla schiena e 15 altri manifestanti furono feriti. Francesco Nigro è il primo martire del MSI caduto durante una lotta, aprendo una lunga e triste serie di vittime nella destra italiana post-bellica.Pochi anni orsono da parte del giornale "Il Crotonese", il tentativo con un articolo di ristabilire la verità da sempre mistificata dal Partito Comunista Italiano e mai rivendicata dal Movimento Sociale Italiano, infatti basta vedere il quadro nell'aula consiliare del comune di Crotone, riportante Nigro durante la marcia verso il latifondo incolto di Fragalà con una bandiera rossa in mano, bandiera mai esistita. Il Crotonese tramite testimonianze aveva ricostruito i fatti, che in realtà più che una lotta politica di parte, era una vera e propria mobilitazione popolare a carattere contadino-religiosa dove tutto il paese (nessuno escluso), all'alba si mise in marcia verso il terreno incolto. Il prete intimò che non ci dovevano essere bandiere rosse, e così fu... tutti in marcia con tricolori inno nazionale e canti contadini. Per decenni il Partito Comunista Italiano, prima, e la sinistra oggi si sono professati come ispiratori di quella lotta contadina, con l'aiuto degli amministratori locali che si sono succeduti nel tempo, basta vedere come ancora oggi la storia è riportata dal sito del comune di Melissa. L'MSI comunque, stranamente, se non con timidi tentativi locali non rivendicò mai il suo martire e la partecipazione all'evento. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Ci pensiamo noi a diffondere la verità: &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.eccidiodimelissa.blogspot.com/"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;strong&gt;http://www.eccidiodimelissa.blogspot.com/&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-a91_RRoQS8s/TsJI7pn9EII/AAAAAAAACMs/IXooXEKQiNo/s1600/393006_2590450043207_1313296259_2864316_1284961869_n.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 293px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-a91_RRoQS8s/TsJI7pn9EII/AAAAAAAACMs/IXooXEKQiNo/s400/393006_2590450043207_1313296259_2864316_1284961869_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5675178670063161474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;(LOCANIDINA COMMEMORATIVA DELL'EPOCA)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;______________________________________&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;LA TESSERA MANCANTE&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;di Francesco Spanò&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-size: 78%;"&gt;  &lt;span style="font-size: 100%;"&gt;(www.strill.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è  una tessera eternamente smarrita  nel "mosaico della memoria" della  rivolta contadina di Melissa. Vale la  pena ritrovarla. Mai si ricorda  che sul campo incolto di contrada  Fragalà il primo bracciante a cadere  sotto i colpi dei celerini fu il  ventinovenne    fondatore della  sezione locale del Movimento Sociale Italiano, Francesco  Nigro. E che  accanto a questo reduce di guerra e all'altro missino  ferito Vincenzo  Pandullo non vi furono solo  attivisti comunisti e  socialisti, ma anche giovani dell'Azione  Cattolica e, soprattutto,  braccianti senza in tasca alcuna tessera di  partito. Perché quella di  Melissa fu essenzialmente una spontanea  rivolta di popolo, che  affratellò nella lotta e, poi, nel dolore  un'intera comunità di  proletari calabresi in cerca di lavoro e  giustizia sociale.&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non divida la memoria ciò che la storia ha unito nel sacrificio!&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sia,anzi,  proprio il sangue innocente  di Melissa a rammentarci che le grandi  conquiste civili e sociali, anche  quelle dei calabresi, sono spesso  state il frutto del faticoso  affermarsi del comune sentire del popolo. E  non, come a volte piace  credere a noi posteri, l'esito di una  furibonda lotta tra fazioni (  classi, partiti, territori...)  irregimentate e contrapposte.&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per  oltre 60 anni anche i morti di  Melissa sono stati benzina dell'odio di  parte sparso da molti per  l'interesse di pochi. Da un lato la gonfia  retorica delle celebrazioni  socialcomuniste,dei contadini ( finanche  Francesco Nigro ) raffigurati  per forza con le bandiere rosse in mano,  delle canzoni militanti per cui  a Melissa il popolo "coi pugni chiusi  saluta le rosse bandiere sui  campi". Dall'altro, il colpevole silenzio  del Movimento Sociale, a  disagio nel rivendicare una vittima troppo  difficile da spiegare alla  propria comunità politica, sempre in bilico  tra socialismo nazionale e  reazione, tra "morti di fame" e  aristocratici.&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi, però, dopo  decenni di scontri e  feticci che hanno sfibrato e svuotato l'anima  degli italiani, è tempo  che la memoria si riconcili con la storia e  diventi, finalmente,  patrimonio di tutti. A Melissa, nel 1949, il  popolo fu unito e progredì.   Da quel campo insanguinato è forse lecito  trarre una lezione di  speranza per la Calabria e per l'Italia di oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356495253076534338" style="display: block; margin: 0px auto 10px; width: 291px; height: 400px; text-align: center;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Bz-LWkOXQco/SlYYDYCxZEI/AAAAAAAABPg/TuUSpzlDM6Y/s400/eccidio+corretto.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-family:arial;font-size:180%;"  &gt;Francesco Nigro è il primo caduto&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);font-family:arial;font-size:180%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;strong&gt;del Moviment&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;o Sociale Itali&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;ano&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);font-family:arial;font-size:180%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;___________________________________________&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);font-family:arial;font-size:130%;"  &gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Bz-LWkOXQco/Sb5haxfbd3I/AAAAAAAABLc/z4-cfcpUXLk/s1600-h/eccidio+di+melissa+locandina.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5313791722933417842" style="width: 329px; height: 467px;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Bz-LWkOXQco/Sb5haxfbd3I/AAAAAAAABLc/z4-cfcpUXLk/s400/eccidio+di+melissa+locandina.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Bz-LWkOXQco/ScYIKiITY2I/AAAAAAAABL0/n-ztxhmo9D4/s1600-h/melissa3.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5315945387210793826" style="width: 402px; height: 270px;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Bz-LWkOXQco/ScYIKiITY2I/AAAAAAAABL0/n-ztxhmo9D4/s400/melissa3.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(Monumento ai caduti di Melissa - Fragalà)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);font-family:Arial;font-size:130%;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304519851034274818" style="display: block; margin: 0px auto 10px; width: 400px; height: 272px; text-align: center;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Bz-LWkOXQco/SZ1wszDn7AI/AAAAAAAABJM/3qaQ7FtTkYQ/s400/melissa-100.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Bz-LWkOXQco/SWtDoiwag6I/AAAAAAAABEY/64Egl2nK1Pk/s1600-h/melissa.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290396551080477602" style="width: 400px; height: 330px;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Bz-LWkOXQco/SWtDoiwag6I/AAAAAAAABEY/64Egl2nK1Pk/s400/melissa.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:180%;" &gt;ALTRI CAMERATI CADUTI ...&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:180%;" &gt;PER NON DIMENTICARE :&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Francesco Nigro - Melissa (kr) - 29 ottobre 1949:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Ucciso dalla polizia mentre guidava una protesta contadina, durante l'occupazione di un latifondo nobiliare, finita nel sangue, con la sua morte e quella dei contadini Giovanni Zito e Angelina Mauro, in quello che è ricordato come l'eccidio di Melissa. Invano per anni il PCI cercò di dimostrare che Nigro era comunista, Nigro era tesserato e fondatore della locale sezione dell'MSI.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Ugo Venturini - Genova - 18 aprile 1970:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; E' in corso un comizio del MSI, sul palco fra gli altri Giorgio Almirante. La tensione è alle stelle. Un gruppo di camalli, armato degli uncini di ferro utilizzati per scaricare il cotone dalle navi mercantili attacca il comizio. Obbiettivo è il palco e gli esecrabili dirigenti locali e nazionali. Ugo Venturini, insieme ad altri camerati non scappa. Ugo viene raggiunto da un sasso sulla testa e cade sul selciato agonizzante,morirà il 1 Maggio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://www.fiammacanicatti.it/caduti/falvella.pdf" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Carlo Falvella - Salerno - 7 luglio 1972:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Ucciso a coltellate sotto casa da un anarchico e due militanti dell'ultrasinistra. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Stefano e Virgilio Mattei - Roma Primavalle - 16 aprile 1973:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Era la notte tra il 15 e 16 aprile 1973, nella casa popolare dove abitava Mario Mattei, il netturbino che osava fare il segretario del MSI della sezione Giarabub di Primavalle a Roma, quartiere che doveva essere e restare rosso, quando divampò un incendio, appiccato da una tanica di benzina riversata sotto l'uscio. Mario Mattei con la moglie e quattro figli riuscirono a scamparla, mentre Virgilio tenta di sfuggire alle fiamme salvando il fratello Stefano di 8 anni, &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.fiammacanicatti.it/caduti/mattei.pdf" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;il più grande e il più piccolo dei sei figli. I pompieri li trovarono carbonizzati e abbracciati vicino la finestra che non erano riusciti a scavalcare. Vennero accusati per la strage tre militanti di Potere Operaio, nel giudizio di primo grado i tre vennero assolti per mancanza di prove mentre il PM Domenico Sica aveva chiesto come pena l'ergastolo!&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Giuseppe santostefano - Reggio Calabria - 31 luglio 1973:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.fiammacanicatti.it/caduti/santostefano.pdf" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Durante un comizio del Partito comunista, il sindacalista viene aggredito da un gruppo di militanti rossi. Muore poche ore dopo senza riprendere conoscenza. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://www.fiammacanicatti.it/caduti/zilli.pdf" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Emanuele Zilli - Pavia - 5 novembre 1973:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Emanuele Zilli, 25 anni, esponente e attivista del Movimento Sociale Italiano fù prelevato da un cammando di comunisti mentre si trovava di fronte alla sede del MSI e selvaggiamente percosso.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Mikis Mantakas - Roma - 28 febbraio 1975:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; E' il 28 febbraio 1975 e a Roma continuano le violenze contro la gioventù nazional popolare. Viene assassinato in piazza Risorgimento a Roma lo studente greco del FUAN, MIKIS MANTAKAS. La colpa di cui si era macchiato era stata quella di aver partecipato alle manifestazioni di protesta di metà febbraio per l'orribile assassinio dei Fratelli Mattei. Studente universitario straniero, attivo militante del FUAN. Mikis fu ucciso a colpi d'arma da fuoco durante un assalto alla sede MSI di Via Ottaviano.Giuseppe Mazzola, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Graziano Giralucci - Padova 17 giugno 1974:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Un gruppo di fuoco delle BR fa irruzione nella sede del MSI di Padova. Nella sede vi sono due militanti, Giuseppe e Graziano. Vengono ammazzati come cani. La stampa di regime tenterà di addossare la colpa degli omicidi ad una faida interna fra Camerati aggiungendo dolore alle famiglie straziate. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Sergio Ramelli - Milano - 29 marzo 1975:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Il 13 marzo 1975, verso le ore 13, Sergio Ramelli residente a Milano in via Amadeo 40, stava appoggiando il motorino poco oltre l'angolo con via Paladini nei pressi della sua abitazione. Veniva aggredito da alcuni giovani armati di chiavi inglesi: dopo aver tentato disperatamente di difendersi proteggendosi il capo con le mani ed urlando, veniva colpito più volte e lasciato a terra esamine. Nelle settimane successive alternava a lunghi periodi di incoscienza brevi tratti di lucidità e moriva il 29 aprile 1975.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Mario Zicchieri - Roma - 29 ottobre 1975:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; E' il pomeriggio del 29 ottobre 1975 quando un gruppetto di ragazzi si accinge ad aprire, come tutti i pomeriggi, la sezione Prenestino del MSI in via Erasmo da Gattamelata. Stanno chiacchierando voltando le spalle alla strada quando arriva un'auto, un finestrino si abbassa, ne esce la canna segata di un fucile che esplode pochi, rapidi colpi, centrando in pieno il gruppo di ragazzi. La micidiale scarica di pallettoni uccide sul colpo Mario Zicchieri.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Ernico Pedenovi - Milano 29 aprile 1976:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Ucciso un anno dopo Ramelli da militanti di estrema sinistra aspiranti ad entrare in "Prima Linea" con colpi d'arma da fuoco sotto casa alle 7 del mattino.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Angelo pistolesi - Roma - 28 dicembre 1977:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Ucciso sotto casa dopo averlo fatto scendere con una scusa, con colpi d'arma da fuoco dal gruppo "Nuovi Partigiani". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://www.fiammacanicatti.it/caduti/acca_larentia.pdf" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Franco Bigonzetti - Roma - 7 gennaio 1978:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Ucciso da un commando di 5-6 giovani con colpi di mitraglietta dinanzi alla sede MSI di Acca Larentia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Francesco Ciavatta - Roma - 7 gennaio 1978:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Ucciso da un commando di 5-6 giovani con colpi di mitraglietta dinanzi alla sede MSI di Acca Larentia.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Stefano Recchioni - Roma - 7 gennaio 1978:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Ucciso dopo poche ore gli omicidi Bigonzetti - Ciavatta, dal capitano dei Carabinieri Edoardo Sivori, dinanzi ad Acca Larentia, a causa degli scontri con le forze dell'ordine causati dalla tensione e dal gesto di un operatore RAI che per disprezzo o distrazione getta un mozzicone di sigaretta sul sangue ancora fresco di Ciavatta.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Alberto Gianquinto - Roma - 10 gennaio 1979:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Ucciso durante i tafferugli della commemorazione di Acca Larentia da un proiettile, che lo colpisce alla testa, esploso a distanza ravvicinata dall'agente in borghese Alessio Speranza. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Stefano Cecchetti - Roma - 11 gennaio 1979:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Ucciso poche ore dopo Giaquinto, di fronte ad un bar dei giovani di destra da colpi d'arma da fuoco sparati da un auto in corsa. L'agguato è rivendicato da "Compagni Organizzati per il Comunismo".&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.fiammacanicatti.it/caduti/cecchin.pdf" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Francesco Cecchin - Roma - 16 giugno 1979Atteso da un commando comunista, sotto casa, viene aggredito e colpito duramente al capo. Il corpo viene poi afferrato e scagliato in un cortile del garage con un volo di 5 metri. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Angelo Mancia - Roma 12 marzo 1980:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Ucciso sotto casa da due killer di "Compagni Organizzati in Volante Rossa" con due colpi di pistola alla schiena e un colpo di grazia alla nuca; era dipendente del "Secolo d'Italia" e segretario della sezione Talenti. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://www.fiammacanicatti.it/caduti/deangelis.pdf" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Nanni De Angelis - Roma - 5 ottobre 1980:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Ucciso in carcere in circostanze misteriose: venne trovato impiccato e si parlò subito di suicidio, ma le cose non stavano cosi...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Paolo Di Nella - Roma - 2 febbraio 1983:&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;Ucciso con un colpo di spranga da un gruppo di autonomi mentre al quartiere Trieste stava affiggendo manifesti sul verde pubblico. Morirà dopo 7 giorni di coma.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7011479777816140920-7133473542142131297?l=eccidiodimelissa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eccidiodimelissa.blogspot.com/feeds/7133473542142131297/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eccidiodimelissa.blogspot.com/2009/01/il-29-ottobre-del-1949-i-contadini-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7011479777816140920/posts/default/7133473542142131297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7011479777816140920/posts/default/7133473542142131297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eccidiodimelissa.blogspot.com/2009/01/il-29-ottobre-del-1949-i-contadini-di.html' title='PRESENTAZIONE'/><author><name>forza nuova crotone</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Bz-LWkOXQco/SZ1sh8tYBKI/AAAAAAAABI0/lJAgvyqcfIM/s72-c/clip_image002.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
